Fra le priorità della Politica europea di Coesione c’è quella di incentivare una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente in tutte le regioni d’Europa, promuovendo soluzioni che contribuiscano a diminuire le emissioni di carbonio e a migliorare, di conseguenza, la qualità dell’aria.
Uno dei progetti più virtuosi in questo senso è Dynaxibility4CE, premiato ai RegioStars Awards 2023, in cui è risultato vincitore per la categoria “Un’Europa connessa per migliorare la mobilità a basse emissioni di carbonio e la qualità dell’aria”. Dal 2008, i RegioStars Awards premiano i progetti finanziati tramite la Politica di Coesione maggiormente in grado di dimostrare l’impatto positivo dello sviluppo regionale sui territori.
Dynaxibility4CE è stato finanziato tramite il programma Interreg Central Europe 2014-2020, che sostiene la cooperazione transnazionale erogando fondi per la cooperazione tra istituzioni pubbliche, imprese private e organizzazioni della società civile nell’Europa Centrale.
Il progetto ha coinvolto sette città, localizzate in sei paesi europei diversi, con le loro amministrazioni locali: Budapest (Ungheria), Cracovia (Polonia), Graz (Austria), Koprivnica (Croazia), Stoccarda e Lipsia (Germania), e infine il Comune di Parma. Hanno partecipato al progetto, in qualità di partner tecnici, anche l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae) e Redmint dall’Italia, AustriaTech (Austria), Mobilissimus (Ungheria), oltre a Rupprecht Consult (Germania) e POLIS Network (Belgio), due organizzazioni esterne all’area Interreg.
Il nome Dinaxibility indica la capacità di gestire il cambiamento in ambienti dinamici e complessi (Ability to manage change in dynamic and complex environments). L’obiettivo al centro del progetto è infatti quello di aumentare la capacità delle autorità per il trasporto pubblico di affrontare le nuove sfide della mobilità, sviluppando soluzioni innovative basate sull’uso delle tecnologie emergenti.
Dinaxibility intende dunque rendere le amministrazioni delle città situate nella regione dell’Europa centrale protagoniste della transizione verso una mobilità con bassi livelli di emissioni di carbonio e di inquinamento, incentivando la loro capacità di pianificare soluzioni più sostenibili.
In particolare, l’innovazione di Dinaxibility riguarda tre aree principali: la “Mobilità come servizio” (Mobility as a Service, MaaS), i regolamenti sull’accesso ai veicoli urbani (Urban Vehicle Access Regulations, UVARs) e il tema della mobilità cooperativa connessa e automatizzata (Cooperative Connected and Automated Mobility, CCAM).
A Parma, le analisi effettuate durante il progetto Dynaxibility4CE si sono concentrate sull’obiettivo di offrire, sia alla cittadinanza sia a chi si reca nella città emiliana per turismo, alternative all’uso dell’auto, riducendo al massimo le emissioni nell’area del centro.
Questo ha portato alla decisione del Comune di istituire un’estesa zona a basse emissioni (low-emission zone, LEZ) – una vera e propria ”area verde” che si applica alla porzione di territorio all’interno della tangenziale che circonda la città –, oltre a quelle di realizzare corsie preferenziali per migliorare il trasporto, istituire programmi di bike e car-sharing elettrico, compresa l’installazione di stazioni di ricarica elettrica, e di introdurre una zona con limite di velocità a 30 chilometri orari.
Un progetto che guarda al futuro della mobilità europea, per favorire lo sviluppo locale e regionale attraverso la cooperazione e il confronto fra paesi e realtà diverse.
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.
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